Verificare se ci sono altri “lupi solitari” nella cerchia di conoscenti con i quali il cittadino di origini marocchine accusato di essere legato all’Isis era in contatto: mirano a questo, ora, le indagini della Digos di Napoli che ieri, a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, ha arrestato un 34enne con l’accusa di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell’ordine democratico. Al momento, comunque, non emerge la presenza di soggetti assimilabili per livello di pericolosità al marocchino. Gli accertamenti si stanno concentrando sull’analisi dei dispositivi informatici che sono stati sequestrati. Ieri, infatti, la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura partenopea ha eseguito una serie di perquisizioni, anche nei confronti di alcune persone con le quali il marocchino, che progettava atti antisemiti, era in collegamento. Nel frattempo, oggi, in occasione del Giorno della Memoria, è stato innalzato il livello di sicurezza di eventuali obiettivi sensibili.


