Nel corso della trasmissione “l’Approfondimento”, condotta da Vincenzo Credendino, è intervenuto Nino Ragosta, CEO di Fantacalcio: “Sentiamo un senso di responsabilità verso il mondo del calcio, noi esistiamo perché esiste Lega Serie A, altrimenti non avremmo senso di esistere e cerchiamo di ricambiare con quello che possiamo fare, siamo felici di essere uno dei driver che dà profondità di visione a Serie A. Per il fantallenatore una partita di seconda fascia fatta di venerdì di venerdì pomeriggio, ha lo stesso valore di un derby di Milano che si svolge di sabato sera. Contribuiamo a portare una profondità di visione all’interno del mercato di Serie A“.
A proposito della Serie tv dedicata a Fantacalcio: “Questa serie è stata un esperimento, un azzardo, è un prodotto fatto davvero per divertirci. Non ci sono inserimenti pubblicitari, non c’è product placement, il lancio non sarà brandizzato. Abbiamo fatto una presentazione a Napoli portando oltre 100 persone, dai content creator al top del giornalismo italiano, tutti qui a Napoli per assistere alla premiere che abbiamo fatto. È una serie che abbiamo fatto come dicevo per divertirci, dove ci sono tutti quelli che sono i meccanismi di una lega tradizionale, chiaramente esasperati. C’è il lamentarsi di tutto come rito scaramantico, c’è il presidente che si inimica tutti perché trovano un buco nel regolamento, ci sarà una parte divertentissima quando al tuo avversario uno sconosciuto segna una tripletta. Da giovedì sarà pubblicata sul nostro canale Youtube: abbiamo voluto fare una scelta democratica, senza affidarci ad un player“.
“Il Fantacalcio ha assunto ormai un carattere nazional-popolare, a tratti è più popolare del gioco sottostante. Siamo partiti come un gioco di amici, era un modo nostro di giocare al Fantacalcio. Abbiamo ingegnerizzato quello che a noi sarebbe servito. Partiti da lì oggi siamo arrivati a 6 milioni di iscritti al sito, di cui quasi 3 milioni fidelizzati, che giocano da settembre a giugno. Questo vuol dire che 1 italiano maschio su 3 gioca con noi, ed è una bella soddisfazione“.


