Nel corso della trasmissione ‘Il Napoli su Telecapri‘, condotta da Pierpaolo Matrone, Vincenzo Credendino e Claudia Vivenzio, è intervenuto l’ex preparatore atletico del Napoli Corrado Saccone: “Prima gli staff erano composti da 4-5 persone, ora sono molto più vasti, ne consegue che l’allenatore avrà molte più informazioni dai propri collaboratori. Oggi i giocatori sono molto più controllati rispetto ad una decina di anni fa. Infortuni al soleo? Stiamo parlando di un muscolo importante, che va allenato con estrema attenzione perché è più fragile rispetto ad un gluteo o ad un quadricipite“.
“Non dobbiamo cercare il perché dei problemi che il Napoli ha avuto ma la soluzione. Ovviamentente dove ci sono 4-5 infortuni nello stesso distretto muscolare diventa un campanello d’allarme, c’è qualcosa che non funziona al 100%. Di solito sono i calciatori di maggiore qualità, che giocano di più, ad essere soggetti ad infortuni muscolari. Ma l’infortunio non è mai solo fisico: la preparazione atletica si accompagna di allenamento tattico, tecnico etc. Non bisogna dare colpa ad una persona sola, è tutto lo staff che lavora. Certo io farei in questo momento un’analisi soggettiva dei giocatori, c’è qualcosa che non va e quindi personalizzo il lavoro. Magari se prima facevo lavoro in piccoli gruppo“.
“Infortunio Anguissa? Me ne vado per un’idea, non ho visto gli allenamenti. Mi interrogo sui perché, vedo i carichi, e mi chiedo quale sia il lavoro che ha portato a certi infortuni. Io mi posso fermare anche se gioco una volta ogni 15 giorni, perché in partita vado a 200 all’ora. Il Napoli fa allenamenti di altissima intensità, a 100 all’ora perché devo competere per un posto per poi andare a 200 in partita“.


