Durante la trasmissione Bordocampo – I Tempo, in onda su Radio Capri, è intervenuto Tancredi Palmeri, giornalista sportivo: “Un po’ di amor proprio, di orgoglio, di senso di dignità è essenziale quando vai in Nazionale, e recuperare tre gol in Germania non è da trascurare. Detto ciò, però, quei tre gol li prendiamo perché siamo surclassati sul piano del gioco, mentre gli altri tre li facciamo per reazione e mentalità. Se togliamo l’aspetto nervoso, rimane evidente che nella pianificazione di Spalletti c’è una strategia sbagliata: vuole proporre un certo tipo di gioco con giocatori che non sono adatti, soprattutto contro nazionali che, in questo momento storico, hanno una qualità nettamente superiore alla nostra.
Mi viene da pensare a quando abbiamo battuto la Francia a Parigi o il Belgio: avevamo un gioco veloce e verticale, senza paura di stare più bassi. Invece, stavolta non c’è stato nulla di tutto ciò. Inoltre, dobbiamo considerare che i tre gol li recuperiamo contro una squadra che era avanti di tre reti e che, inevitabilmente, ha tirato un po’ il freno a mano. Non sono tre gol fatti partendo dallo 0-0.
I giocatori si cercano, ma il problema è che si trovano poco. Dipende da chi hai in campo e da chi hai di fronte. Vorresti fare il gioco dell’Inter, ma non hai Çalhanoğlu in mezzo, non hai Dimarco e Dumfries sulle fasce, non hai un Thuram davanti che partecipa alla manovra. Così diventa difficile. Continui a uscire dal basso, ti cerchi, ma non riesci a uscire dalla tua area perché non hai né la velocità di palleggio né gli interpreti adatti, mentre di fronte hai una squadra più organizzata, che lo sa fare meglio.
È successa la stessa cosa contro la Francia a Milano e contro l’Inghilterra a Wembley. Non è una questione di volontà: l’Italia, in questo momento, non può permettersi questo tipo di gioco. Quando lo abbiamo fatto in passato, in mezzo al campo avevamo Pirlo e De Rossi. L’ho visto fare molto bene alla Nazionale di Mancini, ma allora c’erano Verratti, Insigne e un’assicurazione sulla vita come Bonucci e Chiellini dietro. Ieri Buongiorno ha regalato un rigore, e poi sul secondo gol hanno sbagliato tutti: credo sia stato uno dei momenti più ridicoli della storia della Nazionale italiana.”
Sul rigore non concesso: “È assurdo: nonostante il primo tempo disastroso, usciamo dalla partita recriminando su un rigore non dato. Di Lorenzo subisce un colpo con il ginocchio sulla gamba, sufficiente a sbilanciarlo. Poco o tanto, il contatto c’è stato. Le immagini che ci hanno mostrato non erano chiarificatrici sul fatto che fosse un colpo decisivo, quindi non avrebbero dovuto toglierlo e non avrebbero dovuto richiamare il VAR.
Siccome si sono permessi di richiamarlo al VAR, a quel punto Marciniak, per non smentire la chiamata, ha cambiato decisione. È veramente difficile che un arbitro corregga il VAR, e ieri non ha ritenuto di farlo. Nonostante la nostra prestazione, possiamo dire che ce l’hanno rubata. Fammi pareggiare 3-3 a 15 minuti dalla fine, e poi vediamo cosa succede.”


