Giovedì 27 marzo, alle ore 20:30, il Teatro Sannazaro di Napoli ospiterà un evento musicale dal format innovativo intitolato “Concert à la carte”, proposto dal Wassily Quartet per l’Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis.
Il quartetto francese, vincitore del bando europeo Merita (Music cultural hERItage TAlent), offrirà al pubblico la possibilità di scegliere il programma musicale del concerto, suddiviso in diverse “portate”. Gli spettatori, al loro ingresso in sala, infatti, potranno scegliere il programma della serata, componendo un vero e proprio “menù musicale”.
“È una proposta originale, ci ha subito incuriosito e l’abbiamo inserita nella nostra stagione per la stimolante interazione tra platea e palcoscenico”, ha sottolineato Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti.
Il menù (programma) prevede quattro “portate”, ognuna con due alternative tra cui il pubblico potrà scegliere:
Ad aprire le danze, ci sarà ovviamente, la scelta dell’antipasto tra “l’Allegro Moderato” dal “Quartetto op.77 n.1” di Haydn oppure il “Quartetto in fa maggiore” di Ravel.
Al primo piatto si potrà decidere tra “Poco Adagio-Allegro” dal “Quartetto op.74” di Beethoven o “Allegro assai appassionato” dal “Quartetto op.44 n.2” di Mendelssohn.
Il Secondo piatto sarà composto o dal “Quartetto op.121” di Fauré o “Adagio ma non troppo” dal “Quartetto op.74” di Beethoven.
A concludere il tutto, non potrà non esserci il “dolce” con “Scherzo, Allegro di molto” dall’op.44 n.2 di Mendelssohn oppure “Finale, Presto” dall’op.77 n.1 di Haydn.
Fondato nel 2012 a Lione, il quartetto d’archi Wassily è composto da Vincent Forestier (violino), Marine Faup-Pelot (violino), Clément Hoareau (viola) e Auguste Rahon (violoncello). La formazione si è distinta per l’eccellente sintonia e la tecnica raffinata nell’interpretazione del repertorio per quartetto d’archi, collaborando con artisti di spicco come Anne Gastinel, Dana Ciocarlie, Jean-François Heisser, Marie-Josèphe Jude, Jean-Marc Phillips-Varjabédian, Vincent Segal e Yovan Markovitch.


