Napoli, l’Annunciazione di Carracci ospite a Capodimonte

Fino al 15 giugno il Museo e Real Bosco di Capodimonte accoglierà Ludovico Carracci e la sua Annunciazione, giunta in prestito dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

“Dopo Rubens e Baglione ecco il terzo atteso ospite del mese di marzo che arricchisce ancora di più l’offerta della Primavera dell’arte a Capodimonte: Ludovico Carracci, al quale dedichiamo la sala 6”, ha spiegato Eike Schmidt, direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Nell’opera di Ludovico Carracci la Vergine è intenta a leggere un libro di preghiere, viene interrotta da un angelo che le porge un giglio e le annuncia che Dio si è incarnato in lei. L’inginocchiatoio in legno, la cesta di vimini con il cucito e il letto sulla destra, così come le linee del pavimento in cotto che segnano la fuga prospettica, alludono a un evento miracoloso che avviene in un ambiente scarno, simile a un’umile dimora della Bologna del tempo. Le torri cittadine si intravedono anche attraverso la finestra aperta da cui irrompe la colomba dello Spirito Santo.

Il dipinto di Carracci sarà affiancato da altre due versioni dello stesso episodio evangelico, realizzate da Scipione Pulzone e Francesco Curia.

L’Annunciazione di Scipione Pulzone, datata 1587. Raffigura la Vergine che, interrotta durante la lettura, ascolta l’Arcangelo. Sullo sfondo, un paesaggio che ricorda il golfo di Gaeta.

Diversa è l’Annunciazione di Francesco Curia, realizzata tra il 1596-1597 per la chiesa di Santa Maria di Monteoliveto a Napoli. Qui l’episodio sacro è ambientato nell’elegante portico di una strada di città. I colori vivaci delle vesti e la raffinata resa dei dettagli suggeriscono un contatto diretto con artisti fiamminghi.

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