Mecca: “Scherzi ai non convocati, Spalletti si è arrabbiato.”

Durante la trasmissione Bordocampo – I Tempo,in onda su Radio Capri, è intervenuto Edoardo Mecca, doppiatore:

Sugli scherzi telefonici ai non convocati della Nazionale:

“Abbiamo fatto questi scherzi telefonici ai non convocati della Nazionale in vista della partita di domenica sera a Dortmund, facendo credere ai giocatori che sarebbero stati chiamati all’ultimo. Tant’è che poi la telefonata è arrivata anche al mister Spalletti, che si è un po’ arrabbiato, ma per fortuna è tutto rientrato.”

Sulle risposte dei giocatori:

“È stato bello vedere come tutti i giocatori si sarebbero davvero messi a disposizione da un giorno all’altro per la Nazionale. Immobile mi ha fatto davvero molto piacere, perché sarebbe andato a piedi pur di esserci. È stato bello vedere questo trasporto dei giocatori, pronti a dare una mano.”

Sulla Serie A:

“Vedo una bella battaglia per il titolo, ormai una questione a due. L’Atalanta, con la sconfitta casalinga contro l’Inter, secondo me ha perso l’occasione per rimettersi in carreggiata. Il Napoli ha un calendario più agevole rispetto all’Inter, che cercherà di arrivare il più avanti possibile in tutte le competizioni. Penso che la lotta scudetto si possa decidere nelle prossime due giornate, con il Napoli che sfiderà Milan e Bologna e l’Inter che affronterà Udinese e Parma. Vedremo se i nerazzurri riusciranno ad allungare.”

Sulla Juventus:

“Mi è spiaciuto molto per la Juve, perché credevo tanto nel progetto di ringiovanimento. Poi, però, è stato attuato un piano di riduzione dei costi, con una rivoluzione importante all’inizio della stagione. Speravo in Thiago Motta, che mi sembrava un allenatore giovane e adatto, ma è anche vero che i tecnici all’inizio hanno bisogno di una società forte alle spalle, e secondo me alla Juve non c’è stata. Inoltre, serve anche la capacità dell’allenatore di porsi in un determinato modo con un gruppo abituato, per blasone, a stare nelle zone alte della classifica. Secondo me c’è stato un errore da parte di tutti, Thiago Motta compreso. Si sa che quando le cose vanno male, l’allenatore è sempre il primo a pagare. Ora speriamo che Tudor riesca a dare in breve tempo la sterzata necessaria per raggiungere almeno la Champions. A me Tudor è sempre piaciuto per il suo calcio aggressivo, e sono fiducioso: oltre a essere un grande ex juventino, ha dimostrato di essere un allenatore capace.”

Su Conte:

“Certo, non mi dispiacerebbe rivedere Conte sulla panchina bianconera. Spero si continui con Tudor, perché significherebbe che ha iniziato a fare un gran lavoro. Però, se si dovesse cambiare ancora allenatore e ripartire da luglio, penso che Conte e Gasperini sarebbero i due tecnici più adatti a dare la giusta impronta a questo gruppo.”

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