Il Giro Mediterraneo in Rosa, prestigiosa competizione ciclistica femminile, seconda solo al Giro Donne, inizialmente prevista ad aprile, viene spostata al prossimo settembre a causa di alcuni rischi e problemi di natura viaria.
La decisione, presa dall’organizzazione della kermesse ciclistica, è stata poi comunicata dal presidente Francesco Vitiello, che in una lettera inviata alle autorità e ai comuni interessati dal passaggio delle quattro tappe del Giro, ha spiegato come lo scorso 25 marzo presso la Prefettura di Napoli, è stato convocato il tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, nel corso del quale “diversi comuni interessati al passaggio della seconda e della terza tappa hanno evidenziato problematiche relative a deviazioni su strade diverse da quelle indicate a causa di lavori in corso, problematiche legate ai lavori per la collocazione della fibra e sistemazioni ancora non ultimate”.
“Visto che molte delle criticità non possono essere risolte in tempi brevi ma solo successivamente” e considerando che “in sede di riunione, la protezione civile regionale, a causa dell’emergenza sismica dei Campi Flegrei, ha anche evidenziato la mancanza di volontari disponibili a supporto della gara”, è arrivata la decisione di procrastinare l’evento.
“Molte delle criticità non possono essere risolte in tempi brevi – ha spiegato Vitiello – e, durante la riunione, anche la Protezione Civile regionale ha segnalato la mancanza di volontari disponibili a supporto del Giro, a causa dell’emergenza sismica nei Campi Flegrei”.
Nonostante gli enormi sforzi organizzativi, dopo un confronto con l’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), si è deciso di rinviare la competizione a settembre, mantenendo invariato il format: la prima tappa si svolgerà sull’isola di Capri, mentre le due successive saranno ospitate in Campania.
“Ringraziamo tutte le istituzioni coinvolte per il loro supporto – ha concluso Vitiello – in particolare il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, e quello della Lega Ciclismo Professionistico, Roberto Pella”.


