Galano a Radio Capri: “Incentivare operatori dell’emergenza”

“La sicurezza per chi fa soccorso territoriale è fondamentale. I nostri operatori spesso si trovano a intervenire in contesti difficili, anche a domicilio, dove a volte questa sicurezza manca. Sulla questione privacy e videosorveglianza, siamo stati i primi in Italia a introdurla, grazie alla volontà del direttore generale Verdoliva. Le telecamere riprendono solo l’esterno delle ambulanze, garantendo la privacy di pazienti e vittime. È uno strumento di tutela per gli operatori”. Quanto affermato dal dottor Giuseppe Galano, responsabile della centrale operativa del 118, nonché capo dipartimento emergenza, urgenza dell’ASL, a “Point Break”, format ideato e condotto da Taisia Raio e in onda dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 15 su Radio Capri, in merito alla sicurezza del personale del 118 e al dibattito sulla privacy dei pazienti.

Sul fronte della fuga di medici dalla sanità pubblica, Galano denuncia: “Nel 2020 avevamo circa 120 medici operativi esclusivamente in ASL Napoli 1. Oggi ne restano 34-35. Un esodo causato non solo da pensionamenti, ma da mancanza di gratificazioni professionali ed economiche. Chi lavora in prima linea merita più rispetto”. Anche le scuole di specializzazione nell’ambito dell’emergenza risultano sempre più disertate, segno di una crisi strutturale.

Durante la pandemia, il personale sanitario era considerato “eroe”. Oggi, secondo il dottore, la situazione è cambiata: “La gente ha dimenticato. Prima eravamo angeli, ora siamo tornati mortali. Ma noi portiamo solo salute. Chiedo ai cittadini di aiutarci: il vostro sostegno ci permette di lavorare meglio”.

Parlando di alcuni problemi sulla viabilità in città, Galano spiega: “Napoli è una città in verticale, con strade strette, in salita e spesso ostruite dall’indisciplina dei cittadini che non parcheggiano in maniera corretta. Abbiamo reagito introducendo moto sanitarie, particolarmente utili nel centro storico, dotate di tutto il necessario per il primo soccorso”.

Sul tema del bradisismo, in qualità di referente sanitario regionale per le maxi emergenze, Galano ha illustrato i piani di evacuazione sanitaria previsti in caso di eruzione:

“Abbiamo elaborato una pianificazione dettagliata per l’eventuale allontanamento di ospedali, strutture sanitarie e pazienti fragili dalla zona rossa. Sappiamo esattamente chi prelevare, dove portarli e con quali mezzi. La formazione è fondamentale: circa un mese fa abbiamo svolto una grande esercitazione con simulazione reale, coinvolgendo tutte le forze in campo. Abbiamo simulato scenari di evacuazione, utilizzando ambulanze, pulmini e altri mezzi di trasporto. Il Dipartimento della Protezione Civile nazionale sta già valutando l’organizzazione di una nuova esercitazione su larga scala”.

Il dottore, infine, lancia un doppio appello: alle istituzioni chiede: “Incentivare gli operatori dell’emergenza, anche gli operatori dei pronto soccorso. È un lavoro rischioso e faticoso, serve un riconoscimento concreto per evitare il depauperamento di risorse umane”.

Ai cittadini, invece: “guardateci nuovamente come vostri angeli della salute. Facciamo tutto il possibile per aiutarvi. Se ci sono ritardi o problemi, non dipendono da noi, ma a causa di alcune disfunzioni.”

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