Durante la trasmissione Bordocampo – I Tempo, in onda su Radio Capri, è intervenuto l’ex calciatore del Napoli Francesco Montervino. Ecco le sue dichiarazioni:
Sul Napoli:
“Sicuramente la squadra si è tolta di dosso il peso del risultato negli scontri diretti, come è successo contro Milan e Bologna. Si soffre, perché il livello delle avversarie è importante, però la verità è che, liberato dalle pressioni, il Napoli può far vedere le sue qualità. Credo che la partita con l’Empoli sia stata solo la prima delle sette finali che il Napoli potrà portare a casa. Il livello tra il Napoli e le squadre che affronterà è differente.”
Sull’Inter:
“L’Inter è la squadra più forte, è inutile nasconderlo. Può arrivare in finale di Champions e rischia anche di vincerla. È una squadra costruita per fare grandi cose e ha l’esperienza giusta: un’età media abbastanza alta, giocatori alla fine di un ciclo. Forse questa è la volta buona per tentare il colpo. In Italia è sicuramente la più forte, in Europa può giocarsela con Barcellona, PSG o Arsenal. L’unica squadra in Italia che può tenerle testa, almeno nell’undici titolare, è il Napoli. Ora per i nerazzurri arriva un bel tour de force e credo che qualche punto lo perderanno. Il Napoli deve pensare a fare più punti possibile, magari anche 18 nelle ultime sei partite.”
Sugli infortuni:
“Se dobbiamo pensare che Rafa Marin non possa giocare contro il Monza, siamo messi male. Non possiamo far passare per brocchi giocatori che sono stati forti in altre squadre. Io non mi preoccuperei del suo impiego. Sarà Conte a decidere cosa è meglio fare. Un ragazzo che è a sei partite dal vincere uno scudetto non se la gioca alla morte? Vincere un titolo fa comodo a tutti, anche a chi gioca una sola partita.”
Sulla Salernitana:
“Bisogna entrare nella mentalità che, quando una squadra retrocede, riprendere un cammino positivo è difficile. O fai investimenti importanti, come ha fatto il Sassuolo, oppure se cerchi solo di gestire, senza una situazione societaria serena – e non parlo solo di economia ma anche di ambiente – fai fatica. Quello che ha vissuto la Salernitana quest’anno è stato poco chiaro, a livello di comportamenti e gestione. Peccato, perché Salerno è una piazza che merita, non dovrebbe lottare per la retrocessione. La proprietà è forte, la squadra tecnicamente non merita quella posizione. La speranza è che in queste ultime partite riescano a fare i punti per uscire dalla zona play-out, o almeno aiutare a farli fare.”


