“Abbiamo fatto un enorme lavoro sulla sanità in Campania in questi anni, dal punto di vista finanziario, di ristrutturazione e con l’arrivo di nuove tecnologie. Ora questo lavoro bisogna difenderlo, perché in Campania basta mollare la presa per un mese e non si capisce più niente”. Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel suo intervento al Cto di Napoli, oggetto di lavori di ammodernamento per 12,7 milioni di euro. “Questo lavoro bisogna difenderlo in un passaggio delicato di vita istituzionale in Regione e anche per le nomine dei direttori generali e amministrativi. Abbiate fede, li nomineremo tutti entro il mese di giugno per dare continuità all’attività del nostro sistema sanitario”.
“Serve il senso delle istituzioni – ha detto De Luca – e anche difendere lo stile di lavoro che abbiamo introdotto. La sanità campana non è più il luogo della clientela politica e delle porcherie clientelari. Poi si può sempre sbagliare, ma sarà difficile trovare posti in cui è stato fatto un concorso per il primario e sia stato assunto il più somaro. Noi abbiamo lavorato per assumere i migliori dal curriculum e non i raccomandati. I migliori anche per dedizione e spirito di sacrificio per questo lavoro straordinario”.


