Polizia municipale, 15 encomi ad agenti nel Napoletano

Quindici encomi per tredici agenti di polizia municipale che nei mesi scorsi hanno portato a termine con eccellenti risultati tre distinte operazioni. Sono quelli che questa mattina sono stati consegnati dal sindaco Luigi Mennella e dall’assessore al ramo Salvatore Piro, alla presenza del comandante Gennaro Russo e del segretario generale Domenico Gelormini. Nello specifico il primo encomio è andato ad Antonio Trieste, Mario Accardo, Luigi Plebe, Luca Oculato ed Annarita Esposito che, insieme ad agenti del commissariato di polizia, lo scorso 6 aprile “si recavano – è scritto nella motivazione – in viale Castelluccio, ove un soggetto in evidente stato di agitazione si era furtivamente introdotto sul terrazzo di un’abitazione.

Il provvidenziale intervento degli agenti ha scongiurato un probabile furto in una privata abitazione, concludendosi con l’arresto del pericoloso soggetto, trovato altresì in possesso di sostanze stupefacenti”. La seconda attività ha visto protagonisti Antonello Pelosio, Antonio Coccoli, Stefano Napolitano, Antonino Rivieccio, Daniele Rivieccio, Giuseppe Petrone e Raffaele Magliulo, che hanno “effettuato una capillare operazione investigativa relativa ad una serie di furti di auto portati a termine in un arco temporale di circa 15 giorni, durante il quale si aggirava sul territorio cittadino una persona proveniente da un comune limitrofo, gravato da numerosi precedenti penali, anche specifici. Le indagini, che si sono concluse il 13 aprile, hanno permesso di identificare ed assicurare alla giustizia un pericoloso soggetto dalla spiccata indole criminale”.

Infine encomio anche a Giuliana Lorenzi e, ancora, ad Antonio Coccoli e Stefano Napolitano, che “durante un’attività di controllo del territorio, intercettavano un veicolo che trasportava rifiuti di vario genere, destinati – come le verifiche hanno poi permesso di appurare – ad essere sversati all’interno di un’area privata. Il fondo, nel quale venivano rinvenuti diversi cumuli di scarti depositati illegalmente, si presentava come una vera e propria discarica a cielo aperto”.

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