Bagno di folla per Kevin De Bruyne oggi durante le visite mediche prima di diventare un nuovo acquisto del Napoli e sicuramente uno dei più importanti delle ultime sessioni di mercato dell’intera Serie A. Ma quanto ne sai rispetto al talento belga?
Le 5 cose da sapere su Kevin De Bruyne
1. “Non ti vogliono per come sei fatto”
Kevin mostra fin da subito un grande talento per il calcio: a 14 anni il Genk lo ingaggia ma le cose non vanno subito per il verso giusto. Si ritrova dapprima a vivere in una stanza da solo, in seguito ospite di una famiglia assieme a 2 compagni di squadra: al termine del secondo anno questa famiglia chiede ai genitori di Kevin di trovargli un’altra sistemazione, perché “troppo silenzioso, è difficile interagire con lui“. La madre trattiene a stento le lacrime, lui passa un intero pomeriggio a calciare il pallone con forza contro una staccionata.
2. Cinque gol e passa tutto
Il giovane De Bruyne non ne esce certamente esaltato, ma un venerdì sera tutto cambia: segna 5 gol in una sola frazione di gioco e nel giro di pochi mesi si ritrova a giocare stabilmente in prima squadra, è la svolta. Giocherà per 4 anni al Genk, fino al trasferimento al Chelsea.
3. Special no
Che la sua strada non sia in discesa l’abbiamo già intuito, ma ad un certo punto arriva anche un no special. Si tratta di quello di José Mourinho, che dopo la prima stagione coi Blues (siamo nel dicembe del 2013) lo convoca nel suo ufficio, mostrandogli le sue statistiche fino a quel momento. Sono peggiori di quelle di Schurrle, Hazard, Oscar…lui spera nella cessione di Juan Mata, ma lo Special One lo gela: “Se partisse lui passeresti semplicemente dal sesto al quinto posto“.
4. M’ama o non m’ama?
Da quel momento tocca il fondo ma la spinta che si dà per risalire è di quelle poderose: va al Wolfsburg e da lì non si fermerà più. Se tuttavia la ritrovata fiducia nei suoi mezzi calcistici lo porta ad affermarsi tra i campionissimi della sua epoca, quella nei suoi mezzi amorosi è meno sviluppata. Una ragazza gli scrive su Twitter, è carina, ma lui non se la sente. Per fortuna che c’è un amico che prende il cellulare e manda il classico messaggio. Quella ragazza si chiamava all’epoca Michele Lacroix, oggi invece è la sig.ra Michele De Bruyne.
5. Kevin May Cry
Ce la immaginaniamo così: “Kevin è nato!!” e lui “Ah, che bello”, ma niente lacrime. A raccontare il suo rapporto con il pianto è lui stesso (così come gli altri aneddoti in quest’articolo) a The Players Tribune. Matrimoni, nascite o funerali, poco importa: Kevin non piange. Ah no, attenzione, c’è il calcio. Si fa male al ginocchio, e la moglie nota mentre sono in casa che una lacrima gli riga il volto. Cosa? Non si piange per un bambino ma per un infortunio sì? Sissignore, ma questo è Kevin De Bruyne, una vita salvata dal calcio (ampiamente ripagato, in effetti).


