Femminicidio Martina Carbonaro, accertamenti su cellulari

È iniziata la copia forense dei cellulari sequestrati dalla Procura di Napoli Nord, nell’ambito delle indagini sul femminicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa ad Afragola, in provincia di Napoli, dall’ex fidanzato 19enne Alessio Tucci, reo confesso del delitto.

Dopo l’atto irripetibile di verifica dell’integrità dei dispositivi informatici, sette in tutto, sequestrati dagli inquirenti, prenderà il via il processo di copia forense dei cellulari, quelli della vittima, dell’ex fidanzato, dei familiari di quest’ultimo, e del tablet di Martina, che, secondo una prima stima, dovrebbero durare qualche settimana. La Procura di Napoli Nord ha delegato queste operazioni ai carabinieri della sesta sezione “Cyber investigation” del comando provinciale di Napoli mentre i genitori di Martina, insieme con il loro legale, l’avvocato Sergio Pisani, hanno scelto come consulente di parte l’ingegnere e professore Lorenzo Laurato.

Una volta completate le copie inizieranno le analisi dei dati contenuti sui dispositivi (che invece è un atto ripetibile) e il report prodotto dagli esperti informatici dell’arma confluirà nel fascicolo d’indagine che vede indagato Alessio Tucci (detenuto in carcere) con l’accusa di omicidio pluriaggravato (anche dalla crudeltà) e occultamento di cadavere.

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