“Gli obiettivi sensibili sono pianificati già da tempo e quindi tutte le attività di prevenzione, di controllo e di vigilanza vengono fatti nell’immediatezza di un evento e la situazione internazionale che ci impone di essere particolarmente attenti soprattutto a determinati obiettivi che hanno come riferimento delle nazioni degli stati coinvolti in questa vicenda”. Lo ha detto Michele di Bari, prefetto di Napoli dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Napoli, concernente il rafforzamento delle misure di vigilanza degli obiettivi sensibili, delle sedi consolari e dei luoghi più rappresentativi dei Paesi coinvolti nel conflitto in Medio Oriente. Il Prefetto ha sottolineato che “tutto ciò non è ancora esaustivo perché gli obiettivi sensibili sono anche le persone e le personalità che vengono a Napoli, che alloggiano in determinati alberghi”.
“Si è fatto un po’ il punto della realizzazione di tutto questo anche in relazione alle persone che giungono via mare. Quindi abbiamo avuto la presenza della Capitaneria di Porto, del comandante di Operazioni strade sicure, delle tre forze di polizia, del Comune, della Polizia municipale, della Polizia metropolitana, il Questore, il comandante provinciale della Guardia di finanza, dell’Arma dei Carabinieri, cioè delle persone che hanno tutto il polso della situazione, soprattutto coloro che sono chiamati a promuovere iniziative particolari che abbiamo coordinato nell’ambito del comitato”, ha concluso.


