Napoli, vendere Osimhen per…arrivare a quota 100

Victor Osimhen per arrivare a quota 100. Non parliamo di pensioni ma di mercato, che anzi è assolutamente in fermento. Gli azzurri devono vendere il bomber per mettere insieme il capitale con cui irrompere nel mercato: il nigeriano ha detto sì alla proposta del Galatasaray di un triennale da oltre 12 milioni di euro all’anno ed ha chiesto agli azzurri di trovare un accordo col club di Istanbul.

In questo momento emissari turchi sono in Italia per completare la missione e strappare ulterirori condizioni favorevoli ad ADL, pagando in tranche dilazionate nel tempo l’intero ammontare della clausola da 75 milioni di euro, o in alternativa, cercando uno sconto a fronte di un pagamento più rapido. La dirigenza del Gala si dice ultra-convinta del buon esito dell’affare, tant’è che il vicepresidente Metin Ozturk a margine dell’assemblea dei soci ha dichiarato: “Sarà nostro nell’arco di 48 ore”.

Bene, anzi benissimo per il Napoli, che può guardare con ulteriore sicurezza verso il futuro e affondare il colpo sui propri obiettivi. Il sogno resta ingaggiare sia Ndoye che Darwin Nunez: l’esborso per questi colpi potrebbe toccare i 100 milioni di euro ma come per Osimhen, anche in questo caso gli azzurri possono contare sul sì già ottenuto da entrambi i giocatori.

E da grande club qual è, anche il Napoli ha già pronte le alternative: resta assolutamente viva anche la pista Lookman, con l’esterno che è in uscita dall’Atalanta. Il suo innesto garantirebbe l’arrivo di un profilo capace di operare su tutto il fronte d’attacco. Base d’asta: 60 milioni. Virtualmente bloccato anche Lorenzo Lucca, centravanti dell’Udinese da 40 milioni di euro. Anche in questo caso siamo a quota 100: e per restare in tema, ok potrebbe essere il prezzo giusto.

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