Annino De Petra è un ingegnere per Spotify, che dopo aver frequentato l’Apple Accademy di San Giovanni si è trasferito a Londra nel 2017. Classe ’92, originario di Sessa Aurunca, è soprattutto un grande tifoso del Napoli. Le immagini che lo ritraggono tra le prime file a Wimbledon con la maglia azzurra della stagione 22/23 (quella del 3° titolo), hanno fatto il giro del web.
“Inizialmente volevo portare quella di McTominay“, svela ai nostri microfoni, “poi ho optato per quella di Kvara e Osimhen alla conquista dello Scudetto“. Ed eccolo lì, tra giacche doppio petto e ventagli, con la casacca azzurra a tifare per Jannik Sinner, che avrebbe poi battuto lo spagnolo Alcaraz diventando il primo italiano a conquistare l’All England Lawn Tennis Club.

“Tutti parlano di dress code a Wimbledon”, prosegue Annino, “tanti ci vanno vestiti in maniera elegante, ma a me interessava essere là come sono, napoletano. A Wimbledon c’ero stato altre volte, ho fatto la famosa Queue (la leggendaria fila per accaparrarsi i biglietti, ndr) ma era la prima volta che ci andavo con la casacca azzurra”.
Che oggi regala sensazioni diverse: “Tanta gente quando vede la maglia del Napoli oggi comprende il brand, conosce la squadra, grida il nome di McTominay. Un sogno? Spero di poter portare questa maglia in semifinale di Champions“.


