Overtourism a Napoli, presentato progetto per studiarne l’impatto

È stato presentato, nella sede della Fondazione Quartieri Spagnoli ETS – FoQus, il progetto di ricerca NA VITA “volto a realizzare un modello di analisi e monitoraggio del turismo”. Sviluppato da Almaviva Digitaltec, società del Gruppo Almaviva, con il supporto della Fondazione Quartieri Spagnoli ETS – FoQus, il progetto “è finalizzato a comprendere le molteplici ricadute dell’overtourism sul territorio del Comune di Napoli, attraverso un approccio scientifico, l’ascolto del territorio e l’elaborazione dei dati”. “Frutto di un approccio integrato, il lavoro – è scritto in una nota – si è articolato lungo una direttrice scientifica, per identificare le dimensioni d’impatto più rilevanti; attraverso questionari somministrati agli abitanti, per cogliere percezioni e sentiment diffusi; e tramite l’analisi di indicatori sintetici e coefficienti di impatto, basati su dati ufficiali e simulati, per analizzare le relazioni tra turismo e dinamiche urbane”.

“Il modello, ora in fase di perfezionamento e sperimentazione, rappresenta una significativa tappa di un percorso verso la costruzione di strumenti digitali in grado di supportare le decisioni pubbliche, in un’ottica di sostenibilità e bilanciamento tra attrattività turistica e benessere dei residenti”, si evidenzia.”Abbiamo voluto costruire un ponte tra ricerca, tecnologia e realtà urbana”, dichiara Aniello Ciervo, CTO di Almaviva Digitaltec. “Il modello NA VITA, realizzato a Napoli, nasce per aiutare tutte le destinazioni turistiche a crescere in maniera aperta, accogliente, ma anche consapevole della necessità di governare le potenziali esternalità negative dell’overtourism”. NA VITA è un Progetto co-finanziato dal Consorzio interuniversitario iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Spoke 6 Tourism, Culture and Creative Industries coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia.

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