Al via “MusicaoltrelaMusica”, la rassegna della Nuova Orchestra Scarlatti che unisce musica e cultura in prestigiose location accademiche napoletane, confermando la partnership tra l’Orchestra e l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La rassegna propone intrecci di suoni e parole di verità, giustizia, pace, bellezza, con suggestivi mix tra musica, poesia, riflessione, letteratura: quattro gli appuntamenti distribuiti tra le location del Cortile delle Statue della Federico II (Napoli, Via Paladino 39): 7 e 12 settembre, e della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo (Napoli, Largo San Marcellino 10): 21 e 28 settembre.
Si parte domenica 7 settembre 2025, al Cortile delle Statue, alle 18.30, con Musica, Poesia, Legalità: l’Orchestra Scarlatti Junior alternerà grandi pagine di Elgar, Šostakovič, Ravel e altri alla grande poesia civile (da Brecht a Rodari): un’azione di vera politica culturale realizzata dai giovani.
Si prosegue venerdì 12 settembre, al Cortile delle Statue, alle 19.30, con Note di Pace, grande repertorio sinfonico – dal classico al pop, da Mozart a Lennon – come veicolo di un messaggio universale di fratellanza e incontro fra culture; la Nuova Orchestra Scarlatti sarà diretta da Beatrice Venezi.
La rassegna proporrà poi due particolari intrecci fra musica e racconto, entrambi incentrati sull’evocazione poetica di figure femminili: due cantanti, due sogni di amori impossibili, personale il primo, collettivo il secondo, entrambi in scena nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo alle 19.00.
Domenica 21 settembre, “Lumíe di Sicilia”, originale narrazione musicale da un racconto di Pirandello, animato dalla voce di Enzo Salomone e da un prezioso percorso strumentale e vocale con il soprano Chiara Polese.
Domenica 28 settembre, “Giuseppina la cantante” da Kafka: Giuseppina (evocata sulla scena dalla clarinettista Silvia Porzio), chimera ammaliatrice del ‘popolo dei topi’ con il suo fantomatico fischio, è l’ultima visione del grande scrittore sull’arte e la bellezza – tra verità e inganno – e sarà letta e musicata (da Bach a Stravinskij) in un’inedita azione scenica da giovani musiciste e musicisti dell’Orchestra Scarlatti Young.


