“Apri gli occhi”, il nuovo libro di Giuliana Covella

Una storia che fa ancora discutere. Un caso in cui si alternano luci ed ombre. Una vicenda che ha segnato le coscienze e il destino di chi è cresciuto con quello che tutti chiamavano il “prete in jeans”. Esce per Guida Editori “Apri gli occhi” – Storia di padre Giuseppe Rassello, un prete scomodo alla Sanità, il nuovo libro della giornalista Giuliana Covella, dove a firmare la prefazione è lo scrittore Roberto Saviano. Il caso Rassello scoppiò il 2 giugno 1990, quando il sacerdote originario di Procida, ma arrivato alla basilica di Santa Maria della Sanità sul finire del 1989, venne arrestato in chiesa dopo aver celebrato un matrimonio. L’accusa fu: abusi su un ragazzino di 14 anni. Un libro che mira a far luce su una vicenda a tinte fosche, che forse avrebbe meritato un maggiore approfondimento piuttosto che la gogna mediatica, stando a quanto emerge dalla narrazione dell’autrice. Una storia ricostruita con atti giudiziari alla mano, sentenze, testimonianze, interrogazioni parlamentari e ricordi degli ex bambini di allora oggi diventati uomini grazie agli insegnamenti di un parroco illuminato, che spianò la strada alla rinascita artistica e culturale che attualmente vive il Rione Sanità, meta prediletta dei turisti da tutto il mondo. “Il libro che vi trovate a leggere è uno di quei doni rari, che per fortuna ogni tanto il giornalismo italiano riesce ancora a dare – scrive Saviano nella prefazione – Giuliana Covella decide di dedicare questa ricerca a uno dei casi più sconcertanti della storia italiana. La storia di padre Rassello. La sua vicenda è come se fosse un laboratorio di tutto quello che sarebbe accaduto nei decenni successivi”.

Il libro sarà presentato giovedì 18 settembre alle ore 18, presso il Complesso Monumentale Vincenziano, in via Vergini 51.

Dopo i saluti di Gaetano Panico, segretario Ugl Napoli, con l’autrice interverranno: Iris Savastano, consigliera comunale di Fi; Gabriele Esposito, vicepresidente Consiglio Ordine degli Avvocati di Napoli; Vincenzo Pirozzi, attore e regista; Don Luigi Merola, presidente Fondazione A Voce d’ ‘e creature.

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