Buona la prima, anche se è arrivato secondo. Con la rete segnata in Fiorentina-Napoli al minuto 14, Rasmus Hojlund è entrato di diritto in un club molto ristretto, con solo altri 3 membri: stiamo parlando di coloro che hanno segnato al debutto con la maglia del Napoli. Pensate che né Osimhen, cui servirono 119 minuti, né Higuain, che andò in rete dopo aver giocato 154 minuti col Napoli, sono riusciti a scrivere il proprio nome sul tabellino alla prima apparizione con la casacca azzurra.
Il record spetta ad Edinson Cavani: all’uruguayano, tra l’altro proprio contro la Fiorentina, bastarono solo 7 minuti per entrare nella storia e nel cuore dei tifosi. Secondo, come abbiamo detto, il danese ex Atalanta, terzo Romelu Lukaku, che ha fatto gol contro il Parma alla prima col Napoli dopo 30 minuti in campo. E dire che Hojlund avrebbe potuto superare anche il Matador, se solo fosse riuscito a ribadire quel pallone in rete al 4′ minuto, quando sugli sviluppi della stessa azione è arrivato il vantaggio siglato su rigore da Kevin De Bruyne.
Il dato divertente, è che la porta è la stessa dove Cavani ha iniziato il proprio score azzurro che l’avrebbe portato a segnare 104 in 3 anni all’ombra del Vesuvio. Se come dice José Mourinho, esiste una buona stella nel calcio, quella che si è posata sopra Rasmus Hojlund potrebbe illuminare il futuro dell’attacco del Napoli per i prossimi anni a venire.


