Il giudice per le indagini preliminari di Napoli, Nicola Marrone, ha disposto altri trenta giorni di
indagini per individuare i responsabili della morte delle 12 persone uccise dalla frana di
Casamicciola. Un’ordinanza depositata ieri stabilisce che gli atti dell’inchiesta, avviata in
relazione alle conseguenze della terribile sciagura del 26 novembre 2022, vengano restituiti al
pubblico ministero.
L’obiettivo: iscrivere i nomi nel registro degli indagati
L’obiettivo è identificare entro trenta giorni i soggetti che avrebbero ricoperto
incarichi o funzioni rilevanti nella catena delle responsabilità da verificare. Al termine dell’attività
integrativa, i nominativi dovranno essere iscritti nel registro degli indagati.
Con questa decisione, il gip ha respinto la richiesta di archiviazione dei pubblici ministeri Mario
Canale e Stella Castaldo, che non avevano individuato responsabilità penali attribuibili a terzi
nell’inchiesta sulla tragedia.
Il legale del Comune: “Tragedia prevedibile“
L’avvocato Alfredo Sorge, legale del Comune di Casamicciola Terme (parte offesa), ha
commentato la decisione. Sorge, incaricato a settembre scorso dalla nuova amministrazione
comunale, ha definito il provvedimento “approfondito” e ha sottolineato l’importanza di
individuare chiaramente le responsabilità. Secondo il legale, l’evento tragico è stato
“certamente prevedibile e prevenibile”. L’obiettivo è un dibattimento che faccia definitiva
chiarezza e dia giustizia ai familiari delle vittime e a tutti coloro che hanno subito danni per il
territorio devastato.


