Camorra, a Napoli ospedale nelle mani del clan: arresti

Grazie alle minacce, ma anche attraverso prestanomi e collusioni con i dirigenti della struttura, il clan Contini teneva sotto controllo numerose attività dell’ ospedale San Giovanni Bosco di Napoli: è quanto emerso da un’ indagine del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, che ha portato all’ arresto di tre presunti affiliati ai Contini e di un avvocato. Il provvedimento del gip è stato eseguito nei confronti di tre indagati, mentre per il quarto, ritenuto legato al clan, le operazioni sono tuttora in corso.

L’avvocato e i tre arrestati, secondo le indagini, avvalendosi di medici compiacenti, falsi testimoni e di perizie mendaci, gestivano il business delle truffe ai danni delle compagnie assicurative, simulando incidenti stradali. Il professionista, inoltre, è accusato anche avere tenuto i contatti tra i detenuti e le loro famiglie: a queste venivano versati gli stipendi della camorra, le cosiddette “mesate”.

I reati contestati nell’ordinanza emessa dal gip su richiesta della procura di Napoli sono associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato, corruzione, falsa testimonianza, false dichiarazioni all’autorità giudiziaria, falsità ideologica in atti pubblici, trasferimento fraudolento di valori, accesso abusivo a sistemi informatici, tentata estorsione, estorsione, usura, riciclaggio e autoriciclaggio.

 

Ti potrebbe interessare:
Scroll to top