Incidenti stradali, a Napoli nel 2025 diminuiscono i sinistri

Nella città di Napoli gli incidenti stradali per effetto della legge 177 del 2024 “ma anche per tutto ciò che si sta facendo” sono calati del 12 per cento (il dato di raffronto è del 2025 rispetto al 2024). Lo ha reso noto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, parlando al Cenacolo della Legalità, promosso dall’Aci di Napoli e che ha visto a confronto magistrati, esponenti del mondo della scuola e amministratori.

Al tavolo oltre al presidente dell’Aci, Antonio Coppola; la presidente della Corte d’Appello, Maria Rosaria Covelli; l’assessore regionale alla Formazione, Angelica Saggese; il Procuratore della Repubblica di Perugia, Raffaele Cantone e la direttrice dell’Ufficio scolastico della Campania, Monica Matano. Il prefetto ha evidenziato – illustrando i dati forniti dalla polizia locale di Napoli – il dato del numero dei sinistri con lesioni lievi : c’è stato un calo del 10,7 per cento mentre quelli con lesioni gravi sono diminuiti del 7,5 per cento. Quelli mortali sono calati – sempre nella sola città di Napoli – del 42,8 per cento. I deceduti nel 2025 sono stati 12 a fronte dei 21 registrati nel 2024. Un calo dei sinistri che si registra anche nelle ore notturne, ha evidenziato ancora il prefetto, mentre c’è un leggero incremento nei giorni festivi.

Calato anche il numero delle violazioni contestate (-15,3 per cento) e che questo sta a significare – ha sottolineato – che si sta sviluppando una “azione culturale” che orienta le scelte di giovani e meno giovani anche “nel guidare bene, con prudenza”. Per il prefetto i controlli delle forze di polizia e delle polizie locali “stanno diventando sempre più incisivi e mirati”, grazie ad una pianificazione complessiva. Il prefetto ha ringraziato in particolar modo la polizia locale di Napoli, la polizia stradale, gli agenti della questura e i militari del Comando provinciale dei Carabinieri e del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Priorità il contrasto alle violazioni per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per la provincia la situazione è a macchia di leopardo. “I risultati però devono migliorare – ha assicurato in fine il prefetto – anche attraverso l’attivazione di un sistema di formazione che abbia la possibilità di incidere, laddove c’è una problematicità maggiore”

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