Giovedì 12 marzo 2026, alle 18.00, alla Feltrinelli di Via S. Caterina a Chiaia 23, prima presentazione napoletana per “Lucio Corsi – Volevo essere strano”, il nuovo libro di Donato Zoppo. La prefazione è a cura di Francesco Bianconi dei Baustelle. Con l’autore sarà presente il giornalista Michelangelo Iossa.
La Maremma e le astronavi, dinosauri, bestie selvatiche e Sanremo, una faccia pittata di bianco, Topo Gigio, la canzone d’autore e tante chitarre elettriche. All’indomani del trionfo sanremese con Volevo essere un duro, del successo all’Eurovision, del tour all’estero e della popolarità che lo ha reso l’artista più googlato del 2025, Lucio Corsi continua a fare musica senza venire meno alla sua eccentricità, al suo essere un’anomalia per la musica leggera contemporanea, un musicista che si è nutrito di glam rock e di canzone d’autore, di David Bowie e Ivan Graziani, di T. Rex e Paolo Conte. Ha portato al Festival sé stesso, la sua musica a cavallo tra rock anni ’70 e tradizione cantautorale italiana. Lo ha fatto senza rinunciare alla sua personalità, mostrandosi alieno sul palco dell’Ariston. Uno strano, più che un duro.
Con quattro album e centinaia di concerti all’attivo, compreso un tour europeo, Lucio Corsi è una delle figure più interessanti del panorama italiano negli ultimi anni. Le sue canzoni sono in linea con la lezione di grandi italiani e stranieri come Lucio Battisti, Ivan Graziani, Renato Zero, Flavio Giurato, Randy Newman e Marc Bolan, la sua partecipazione sanremese è avvenuta in continuità con le apparizioni di tanti eccentrici, alternativi ai canoni festivalieri, da Vasco Rossi a Elio e le Storie Tese passando per Rino Gaetano e Morgan. Tutti accomunati da un unico motto: Volevo essere strano.
L’ingresso è libero e gratuito.


