Donna accoltellata su un bus, aggressore si toglie la vita

Era in cura presso psichiatri privati l’uomo di 39 anni che la sera di giovedì scorso 5 marzo, nel quartiere Vomero di Napoli, a bordo di un bus ha aggredito e ferito con un coltello una penalista di 32 anni. Ieri, intorno alle 23, il suo avvocato, Gianluca Sperandeo, è stato avvisato che il suo cliente si era tolto la vita nel reparto psichiatrico dell’ospedale San Giovanni Bosco dove era tenuto sotto controllo dai sanitari e anche dalle forze dell’ordine in quanto in stato di arresto. Gli atti di autolesionismo di cui si era reso protagonista nel carcere di Poggioreale avevano spinto i medici a mandarlo al pronto soccorso, nell’ospedale del Mare, da dove è stato poi trasferito al San Giovanni Bosco.

Secondo quanto si è appreso, pare che l’uomo sia stato vittima di un tentativo di truffa e non si esclude che avesse anche subito qualche minaccia: forse per questo era armato la sera in cui ha sequestrato e ferito la giovane penalista. Per documentare quanto subito aveva raccolto delle prove, in una pen-drive, e quella sera aveva anche tentato di presentare una denuncia, ma non ci era riuscito.

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