La Fondazione Pietà de’ Turchini, in sintonia con la propria vocazione alla ricerca, tutela e promozione del patrimonio della grande tradizione europea e in particolare di quello napoletano, presenta il 17 aprile, alle ore 20.30, presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli, Cortocircuito, nuova produzione che ha per protagonista il duo composto da Elisa Citterio, violino barocco e Stefano Demicheli, clavicembalo, con la collaborazione di Interno5 Danza, attraverso la partecipazione di Maria Rosaria Napolano, Gerardo Pastore, Gerardo di Pietro, in qualità di performers sulle coreografie di Antonello Tudisco.
L’occasione è dettata dal lancio discografico di Absolute Parthenope (disponibile per Turchini Records dal 15 aprile in formato fisico e digitale) firmato dai Talenti Vulcanici guidati da Stefano Demicheli, un disco che propone il vertice del patrimonio strumentale napoletano del Settecento attraverso le pagine di Angelo Ragazzi, Emanuele Barbella, Nicola Matteis, Francesco Scarlatti e Nicola Porpora e restituisce un ritratto di Napoli come avamposto europeo della invenzione e composizione musicale . La copertina del disco è stata progettata da Sergio Fermariello.
Cortocircuito sarà pubblicato discograficamente nel 2027, e nasce come un incontro potente e simbolico tra Johann Sebastian Bach, genio senza tempo e patrimonio immateriale universale, e Giovanni Sollima, oggi il compositore italiano contemporaneo più eseguito al mondo. Un viaggio sonoro attraverso tre secoli, dove l’eleganza e la tensione visionaria di Bach si fondono con la potenza e l’energia pulsante della musica di Sollima.
Cortocircuito prende forma dalla profonda intesa artistica tra Elisa Citterio, Stefano Demicheli e Giovanni Sollima che ha scritto per loro composizioni inedite, i Sei Interludi per violino e clavicembalo, pagine nuove e dedicate che si affiancano ai capolavori bachiani in un dialogo serrato e visionario.
L’incontro tra Bach e Sollima non è una semplice giustapposizione di linguaggi lontani, ma un vero e proprio spazio di risonanza in cui l’eleganza architettonica, la tensione spirituale e la cantabilità estrema del maestro tedesco si fondono con l’energia pulsante, la libertà ritmica e la forza espressiva della scrittura contemporanea. Ne nasce un lavoro artistico che incarna perfettamente la visione culturale della Fondazione: essere ponte tra epoche, linguaggi e sensibilità, riaffermando come la promozione del patrimonio musicale napoletano e barocco trovi compimento non solo nella riscoperta filologica, ma anche nell’attivazione di processi creativi che mettono in relazione antico e moderno.
Giovanni Sollima (Palermo 1962)
Interludio n. 6 per violino e clavicembalo*
da Sei Interludi per violino e clavicembalo dedicati a Elisa Citterio e Stefano Demicheli (2025)
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata III in mi maggiore per violino e clavicembalo BWV 1016
Adagio, Allegro, Adagio ma non tanto, Allegro
da Sei sonate “à Cembalo [con]certato è Violino solo”
Giovanni Sollima
Interludio n. 1 per violino e clavicembalo*
Johann Sebastian Bach
Sonata IV in do minore per violino e clavicembalo BWV 1017
Siciliano, Allegro, Andante, Allegro
Giovanni Sollima
Interludio n. 3 per violino e clavicembalo*
Johann Sebastian Bach
Sonata VI in sol maggiore per violino e clavicembalo BWV 1019
Allegro, Largo, Allegro (cembalo solo), Adagio, Allegro
Giovanni Sollima
Interludio n. 2 per violino e clavicembalo*


