Figura anche l’ ex sovrintendente Stephane Lissner tra le dodici persone iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli che oggi ha disposto una serie di perquisizioni al Teatro San Carlo di Napoli, il sequestro dei telefoni e dei computer agli indagati e una serie di acquisizioni documentali. Gli accertamenti sono stati delegati dagli inquirenti ai militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli mentre i reati ipotizzati, a vario titolo, sono truffa, peculato e falso.
L’inchiesta è relativa alla precedente gestione finanziaria del teatro: tra gli indagati anche alcuni noti cantanti e registi di varie nazionalità. Al centro dell’inchiesta c’è la corresponsione di 200mila euro ad artisti internazionali per masterclass, seminari e incontri che, a parere degli inquirenti, non sarebbero stati svolti. La circostanza avrebbe consentito così di erogare compensi superando i limiti di spesa imposti dalle norme per la gestione artistica.


