Grave incendio doloso nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, nel quale sono rimasti intossicati il comandante e sette della Polizia Penitenziaria.Lo rende noto l’ Uspp. La responsabilità dell’ accaduto, si legge nella nota, è da addebitare “a due detenuti, non nuovi a episodi del genere, che hanno appiccato il fuoco alla propria cella: le fiamme si sono estese in tutta la sezione”.
Il comandante e gli agenti sono intervenuti per domare le fiamme e mettere in sicurezza la sezione detentiva: “solo grazie al coraggio e alla loro prontezza si è evitato il peggio”, commenta il sindacato. Il comandante e un agente sono stati portati d’urgenza all’ospedale moscati di Avellino mentre gli altri cinque sono stati trasportati all’ospedali di Sant’Angelo ed Ariano Irpino. “È l’ennesimo episodio critico che evidenzia una situazione sempre più critica all’interno degli istituti – commentano il presidente dell’ Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio – in cui il personale opera quotidianamente in condizioni difficili, esposti a rischi crescenti, e spesso in situazioni di forti tensioni. Più volte, in passato, siamo intervenuti perché il carcere di Sant’ Angelo, è passato da carcere a vocazione trattamentale a ricettacolo di detenuti trasferiti per ordine e sicurezza malgrado i pochi agenti in pianta organica”. L’ Uspp “plaude al coraggio e alla professionalità dimostrata dalla polizia penitenziaria di Sant’Angelo, che nonostante le critiche condizioni lavorative si riesce a mantenere l’ordine e la sicurezza interna”.


