Domenica 3 maggio, alle 18.30, Bungaro presenta il nuovo disco “Fuoco Sacro” all’Auditorium Bianca D’Aponte di Aversa (Caserta).
“Fuoco Sacro” è il nuovo album di Bungaro, uscito lo scorso 10 aprile.
A distanza di 5 anni dall’ultimo disco di inediti “Entronauta”, Bungaro dà vita a uno dei suoi lavori più ispirati e
sorprendenti. Undici brani per il quale l’artista pugliese ha chiamato attorno a sè straordinari artisti e musicisti italiani
e internazionali – Jovanotti, Paolo Fresu, Omar Sosa, Chico Buarque de Hollanda, Paolo Buonvino, Jaques
Morelenbaum, Paula Morelenbaum, Rakele, Raffaele Casarano – che con la loro arte e magia hanno contribuito a creare
un lavoro di grande incanto. Bungaro ha anche voluto accompagnare le registrazioni da un’orchestra d’archi e ha usato
strumenti come il vibrafono per donare personalità alle composizioni, insieme a un elegante piano acustico gran coda e
a un versatile apporto di percussioni, rendendo questo disco profondamente libero e ricco di fascino.
Lorenzo Jovanotti firma con Bungaro la geniale “La luntananza”, una trascinante danza salentina in cui le loro voci si
rincorrono con grande complicità e creatività; Paolo Fresu impregna di magia “Il pallone di cuoio”, uno dei brani più
ispirati dell’intero album; l’incontro con Chico Buarque de Hollanda in Brasile ha dato vita a “Tempo presente” che i
due artisti dedicano a Ornella Vanoni, in un inedito adattamento di Max De Tomassi del classico buarquiano “Todo
sentimento”; Omar Sosa veste “Honolulu” con il suo inconfondibile piano e suonando ogni tipo di percussioni,
intrecciando atmosfere afrocubane al dialetto brindisino. Paula Morelenbaum che con la sua voce ha seguito il percorso
artistico del Maestro Tom Jobim, e Jaques Morelenbaum, violoncellista storico di Ryūichi Sakamoto e Caetano Veloso,
partecipano entrambi al brano “Nu fil’ e voce”, mescolando tradizione napoletana e brasiliana, in un esperimento
pienamente riuscito. Bungaro ha deciso poi di condividere questo viaggio con una delle voci più particolari del nuovo
cantautorato musicale, quella di Rakele, per una grande canzone d’amore contemporanea dal titolo “Cacciatori di
orizzonti”. Il pianoforte di Paolo Buonvino impreziosice l’indimenticabile successo di “Guardastelle”, unico brano edito
dell’album, che quest’anno compie 22 anni. Merita un’attenzione particolare la commovente “23 Maggio”, dedicata alla
memoria di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone. Una composizione strumentale arricchita dai
fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima
di morire, seguita da quella della sorella Matilde Montinaro.
Le melodie di questo nuovo album conducono nei territori più vari del mondo, dalla terra del suo Salento, a quella
partenopea e alla terra greca, dal Brasile a Cuba. È un omaggio appassionato e rispettoso alla musica di queste culture,
un “Fuoco Sacro” che rivela devozione verso l’arte e la cultura popolare e nei confronti dei loro artisti. Ma è anche un
album dedicato alla natura, al mondo animale e vegetale fonte di ispirazione per il raffinato cantautore. Un lavoro con
cui riconferma l’assoluta qualità della sua scrittura e della portata artistica e musicale delle sue composizioni.
I prossimi appuntamenti del tour di firmacopie di Bungaro sono:
Aversa (Auditorium Bianca d’Aponte), il 3 maggio; Napoli (Sala Napule’s Power), il 7 maggio; Salerno (Disclan) l’8 maggio;
Fano (Teatro della Fortuna) il 17 maggio.


