Il Comune di Napoli scende in campo per promuovere la prevenzione contro il melanoma al fianco delle associazioni ‘APS Ex Lanificio Sava’ e ‘ODV Sarò con te’ e ai medici specialisti del Centro medico GMP Salus. L’iniziativa ‘Prevenzione melanoma’ offrirà alla cittadinanza la possibilità di effettuare, gratuitamente, visite dermatologiche e la mappatura dei nevi.
Si parte sabato 16 maggio in piazza Santa Maria degli Angeli per concludersi nel mese di novembre. I cittadini dovranno semplicemente recarsi nelle piazze dove è presente il camper. “Gli screening sul melanoma costituiscono un tema molto sensibile – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – perchè spesso il melanoma è un rischio nascosto, che può diventare mortale, soprattutto per chi ha meno propensione alla prevenzione. Portare il camper in piazza in tutte le Municipalità serve ad avvicinare chi non è abituato a fare prevenzione: noi dobbiamo portare la salute ai cittadini e avvicinare soprattutto le persone più fragili e chi, come ad esempio i migranti che difficilmente sono in grado di seguire le procedure”. L’iniziativa coinvolgerà tutte le dieci Municipalità in un calendario consultabile sul sito istituzionale dell’amministrazione.
“Il melanoma è un tumore silente ma aggressivo – ha sottolineato Maria Teresa Ferrari, del Centro medico polidiagnostico GMP Salus – attraverso la mappatura dei nevi eseguita sul camper dai nostri specialisti, vogliamo abbattere le barriere d’accesso alla prevenzione e fornire ai cittadini uno strumento di diagnosi rapido ed efficace direttamente sotto casa”. Il progetto è coordinato dall’assessore con delega alla Salute, Vincenzo Santagada, che ha evidenziato come “grazie all’unità mobile portiamo gli specialisti direttamente nelle piazze, riducendo le distanze tra cittadini e sanità. È un impegno concreto per la medicina di prossimità fondamentale per intercettare tempestivamente patologie che, se diagnosticate precocemente, possono essere curate con successo”. Secondo i dati forniti, oggi si ha una guarigione dal melanoma anche del 50 per cento e una sopravvivenza a 10 anni che può arrivare al 70 per cento.


