Si conclude, con l’ultimo fine settimana di eventi sulla terrazza di Largo Centimolo al Rione Terra (Pozzuoli), il festival multidisciplinare “Antichi scenari – appuntamenti flegrei d’arte in movimento”, prodotto e organizzato dall’Associazione Luna Nova con la direzione artistica di Veronica Grossi, che giunge quest’anno all’ottava edizione.
Venerdì 17 luglio, a partire dalle ore 19.30, il linguaggio della danza incontrerà la forza della letteratura con la Compagnia Akerusia Danza in “Una stanza tutta per sé”, una performance liberamente ispirata al celebre saggio di Virginia Woolf.
Concepita come un attraversamento scenico della sua scrittura e del suo pensiero, l’opera restituisce la radicale riflessione dell’autrice sulla libertà femminile E sulla necessità di uno spazio autonomo dedicato alla creazione artistica. Un percorso in cui il corpo diventa voce, memoria e spazio di libertà, trasformando la danza in un linguaggio capace di dare forma alle parole alle emozioni.
Sabato 18 luglio, alle ore 19.30, andrà in scena la prima assoluta di “Sister Luisa”. Atto unico della monaca pittrice.
Riaffiora la storia di Luisa Capomazza, pittrice puteolana del 600 che per secoli è stata dimenticata. Per Luisa la pittura non era solo un diletto ma una necessità interiore così forte da spingerla a fare una scelta radicale e, per lei, di libertà: entrare in convento. La clausura diventa l’unico spazio possibile per sfuggire alle insistenze dei pretendenti e ai vincoli del matrimonio, permettendogli di fare dell’arte il centro della sua esistenza. Tuttavia, questo rifugio ha un prezzo alto. Luisa emerge come una figura di confine, troppo artista per una vita monastica tradizionale, troppo indipendente per le regole della società esterna.
L’autrice Veronica Grossi dà finalmente un nome e una voce a questa donna coraggiosa che, in un’epoca in cui il destino delle donne sembrava già deciso, ha scelto di seguire solo la sua passione.
Domenica 19 luglio, a partire dalle 19.30, in occasione dell’ultima serata del Festival, torna la danza con Körper Young nella performance di 15 minuti “Last movement of hope. Capitolo IV: Attesa”.
Si proseguirà con un’altra performance, della durata di 35 minuti, della Compagnia Twain in “Le vie di carta_sulla leggerezza” che racconta il bisogno umano di comunicare, di lasciare segni, di dire “ti penso”, “ci sono”, superando distanze e silenzi. Dalle lettere dal fronte alla prima spedita nello spazio, ogni messaggio è un frammento di umanità, un atto di fiducia. Lo spettacolo attraversa queste trasformazioni intrecciando voce, suono e immagine. Ogni epoca diventa scena, ogni mezzo diventa linguaggio. La leggerezza non è assenza di peso, ma capacità di attraversare il tempo e reinventarsi.


