Il decreto approvato ieri dal Consiglio dei ministri prevede contributi per 100 milioni per la riparazione sismica degli edifici residenziali resi inagibili dal sisma del 31 luglio con un intervento tutto a carico dello Stato. Vengono previsti anche contribuiti che passano dal 50 al 70% per il cittadino che vuole adeguare la sua abitazione alle norme antisismiche. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci oggi in Senato nel corso di una informativa sui eventi eventi sismici che hanno colpito l’area dei Campi Flegrei e allo stato di attuazione degli interventi per la popolazione “E’ aperto un confronto per ammettere a benefici gli immobili abusivi, per valutare assieme fin dove ci possiamo spingere: una cosa è un appartamento interamente abusivo, altro una finestra abusiva o un balcone invece di una finestra”, ha proseguito Musumeci.
“Per ridurre l’esposizione a rischio riteniamo necessario intervenire per adeguare gli assi viari, gli edifici pubblici a partire dalle scuole – sono aperti già diversi cantieri per rendere meno vulnerabili gli edifici fragili – la rete ferroviaria. Si tratta di 32 edifici. Complessivamente, il secondo programma che fa seguito al primo già avviato comporta una spesa di oltre 55 milioni. Il governo ha messo a disposizione mezzo miliardo per intervenire sulle infrastrutture pubbliche. Il secondo programma durerà 3 anni a partire dal luglio 2026”. ha concluso il ministro.


