Napoli virtuosa, sul podio nella gestione degli animali

In Italia nel 2025 oltre due cani su dieci (circa 3mila), di quelli che sono entrati nei canili rifugio di 221 comuni mappati da Legambiente, non sono stati né adottati, né restituiti ai proprietari e rischiano di vivere per lungo tempo e/o a vita in queste strutture. Legambiente, stima che, a livello nazionale, possano essere oltre 14mila i cani che, nel 2025 e ad ora, rischiano questa sorte.

A scattare questa fotografia, a pochi giorni dalla giornata internazionale del cane randagio che si celebra il 27 luglio, è il XV rapporto nazionale Animali in Città di Legambiente dal titolo “Il Costo dell’inazione. Prendersi cura prima: animali, persone e comunità nelle politiche di prevenzione”, presentato oggi a Roma. Tra le cause principali e più frequenti che fanno riempire i canili rifugio, più dell’abbandono estivo, ci sono le cucciolate casalinghe incontrollate, le conseguenze del crescente mercato online, la mancata iscrizione all’anagrafe insieme ad una diffusa mancata formazione di base da parte di chi vuole avere un animale. Tutto ciò costa molto caro non solo agli animali ma anche alla collettività. Mantenere un cane in canile rifugio costa intorno ai 1.900 euro (tra 1.300 e 2.550 secondo la retta applicata) all’anno. Secondo Legambiente invece, insegnare al proprietario a prendersi cura del proprio cane costa, una sola volta, tra 100 e 250 euro.

L’associazione avanza sei proposte operative al Parlamento, tra le quali l’adozione di un fondo nazionale vincolato per i servizi veterinari essenziali; la riduzione dell’IVA al 10% (anziché al 22%); l’integrazione tra SINAC, Servizio sanitario e Servizi sociali e che l’Italia recepisca il primo Regolamento europeo dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti, approvato lo scorso 22 maggio. Anche quest’anno infine Legambiente con il Premio nazionale Animali in Città, premia quelle realtà in prima fila nella gestione degli animali: si confermano al primo posto San Giovanni in Persiceto (BO), unico insieme a Modena a raggiungere il livello eccellente, seguiti da Piacenza e Bolzano, nuove new entry. Tra le grandi città Napoli è sul podio.

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