Campi Flegrei, criticità e proposte illustrate dai sindaci

Il punto sulle criticità nella gestione del bradisismo è stato fatto oggi in prefettura nelle audizioni dei sindaci dei Campi Flegrei, che ai componenti della Commissione parlamentare sul rischio sismico e idrogeologico, presieduta da Pino Bicchielli (Nm), hanno rivolto osservazioni e proposte. “Abbiamo ascoltato le criticità per migliorare gli effetti del nostro impegno. Il sindaco di Napoli Manfredi ci ha ricordato che più poteri ai primi cittadini significa intervenire più velocemente. Temi che affronteremo anche in Parlamento per rendere più veloce la burocrazia”, sintetizza uno dei componenti della Commissione, Gianpiero Zinzi (Lega). Bisogna rafforzare “una filiera – spiega Zinzi – con il Governo che ha un grande ascolto dei sindaci. Anche il primo cittadino di Pozzuoli ci ha detto che è stato ricevuto da Salvini e ha risolto il problema per le vie di fuga dalla città. Lavoriamo bene anche su Ischia: sul problema idrogeologico sono già stati realizzati 110 interventi sui 209 richiesti. Sono state messe in campo le risorse dal Governo e le attività stanno procedendo”.

La visita, sottolinea Francesco Emilio Borrelli, parlamentare di Europa Verde e membro della commissione, “ha visto due giorni intensi. C’è una visione diversa sui decreti che per noi sono insoddisfacenti, perché non sono state raccolte le richieste dei sindaci e il ministro Musumeci non mette piede in Campania neanche per sbaglio. Comunque c’è un’intesa sul migliorare a livello nazionale la partecipazione dei cittadini alle prove di evacuazione che oggi viene disertata. Resta ancora un grande deficit sull’impiego di fondi spesso rallentati dalla burocrazia”.

Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha sottolineato che “si sta svolgendo un percorso per guardare in maniera precisa cosa accade, ascoltare i territori come dimostrato dai tre decreti legge e le altre decisioni che aiutano la popolazione scossa dal punto di vista geologico”. Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha detto di apprezzare “il confronto istituzionale e l’ascolto della situazione nei nostri Comuni sulle criticità. Non abbiamo parlato di cifre, ma di criticità, anche sull’esigenza di maggiori risorse economiche e umane. Abbiamo bisogno di una proroga almeno per i tecnici che sono arrivati per le azioni di 24 mesi subito dopo il primo decreto”.

Il sindaco di Napoli Gartano Manfredi ha spiegato che “spesso anche i piccolissimi abusi bloccano la possibilità di poter accedere a dei fondi, questo richiede un intervento normativo di chiarimento anche nell’ottica del miglioramento sismico degli edifici”. Per Manfredi inoltre “serve una maggiore flessibilità dal punto di vista normativo per l’accesso ai fondi”.

Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha chiesto alla commissione “un maggiore ascolto da parte del Governo, che c’era fino all’inizio del 2024 ma poi è venuto a mancare: infatti gli ultimi decreti non tengono conto delle istanze territoriali. Qualsiasi provvedimento vogliamo mettere in campo, se ci mancano i dipendenti comunali non avremo risultati. Abbiamo tanti dipendenti comunali non stabilizzati, per i quali sono scattati pochi mesi di proroga che non servono a nulla. Li abbiamo formati per poi vederli andare via e questo creerà grandi disagi”.

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