Istat, in Campania il più alto disagio abitativo

L’1% delle abitazioni occupate a livello nazionale rientra nell’idice delle situazioni di disagio abitativo (corrispondente ad oltre 268mila abitazioni, per un totale di circa 1.367mila persone coinvolte), ovvero laddove vive una famiglia con almeno quattro componenti che dispone di una superficie abitativa inferiore o pari al quinto percentile della distribuzione nazionale dei metri quadri per componente.

Il report Istat sulle abitazioni nel 2021-2023 rileva un un divario non irrilevante a svantaggio delle ripartizioni del Centro e del Mezzogiorno (valori sempre pari a 1,2%) rispetto a quelle Settentrionali (0,7% nel Nord-est e 0,9% nel Nord-ovest). La Campania è la regione che presenta il valore più elevato di superficie abitativa critica (detta Isac, quasi 1,8%), seguita a notevole distanza dal Lazio e dalla Sicilia (con valori prossimi all’1,4%), nonché dal Trentino-Alto Adige-Südtirol e dalla Toscana (circa 1,1%). Molise, Friuli-Venezia Giulia e Umbria segnalano, invece, valori molto contenuti (tra lo 0,3% e lo 0,4%), come pure Veneto, Sardegna e Abruzzo (tra lo 0,4% e lo 0,6%).

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