Al Teatro Bolivar di Napoli, “456” di Mattia Torre

Sabato 14 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Bolivar (Via Bartolomeo Caracciolo, 30), sarà di scena “4 5 6”, lo spettacolo scritto e diretto da Mattia Torre che vede in scena Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggiero, Cristina Pellegrino con Giordano Agrusta. È la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Ma a causa dell’arrivo di un ospite atteso da tempo, madre, padre e figlio saranno costretti a una tregua.

Con questo spettacolo si ride, si scansano salami volanti, si riflette sui legami familiari, specchio del conflitto e della diffidenza che ogni individuo nutre verso la società in cui si trova ad abitare. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.

“4 5 6” nasce dall’idea che l’Italia non è un paese, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale, morale, politica, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà, incertezza, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. 4 5 6 è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori, incoraggiando la diffidenza, l’ostilità, il cinismo, la paura. 4 5 6 racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale.

Tutte le info su www.teatrobolivar.com

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