All’Ospedale di Frattamaggiore spazi rinnovati

Un reparto di Cardiologia-Utic ristrutturato e dotato di una nuova sala di elettrofisiologia ed elettrostimolazione; il processo di umanizzazione in Ginecologia senza trascurare la sicurezza, con la nuova sala operatoria al piano per le urgenze e la sala contumacia; la seconda Tac dotata di intelligenza artificiale. L’Ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore cambia passo con locali rinnovati e supporti tecnologici all’avanguardia.

Un nuovo approccio all’urgenza (gli accessi in Pronto soccorso sono 46mila all’anno, in media 130 accessi al giorno) e un modo più appropriato anche per rispondere al bacino d’utenza che oltre all’area a nord di Napoli si estende anche ad alcuni territori del Casertano (600mila potenziali utenti). Questa mattina gli spazi rinnovati dell’Ospedale di Frattamaggiore sono stati presentati dal direttore di Presidio Maria Rosaria Cerasuolo al direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni, accompagnata dal direttore amministrativo Carmela Zito. Presenti, tra gli altri, i primari Francesco Piemonte (Cardiologia-Utic), Luigi Galante (Ginecologia ed Ostetricia), Francesco Amodio (Radiologia e Diagnostica).

Attenzione particolare sulla Cardiologia, che nel 2025 ha portato a termine 600 prestazioni circa, con il 25 per cento di ricoveri ad alta complessità, che ora potranno crescere e trovare una risposta assistenziale ancora più appropriata grazie a stanze di degenza più confortevoli (6 ordinarie e 4 di Utic, a cui si aggiunge una stanza di isolamento, per un totale di 11 posti letto) e la nuova sala di elettrofisiologia ed elettrostimolazione, che consentirà la cura in via chirurgica di tutti i tipi di aritmie e anche lo scompenso cardiaco refrattario alla terapia medica con le innovative tecnologie di stimolazione anti-scompenso.

Visitato anche il reparto di Ginecologia (600 parti all’anno, l’80 per cento spontanei), con la nuova sala operatoria al piano per le urgenze e il processo di umanizzazione che ha coinvolto anche architetti e l’artista Trisha che ha raffigurato alle pareti il “Percorso della cicogna”. La visita è proseguita quindi in Radiologia, dove è attiva da sei mesi la seconda Tac, che si aggiunge ad una di ultima generazione già in dotazione da meno di due anni, e dove vengono eseguiti 14mila esami ogni anno al servizio dell’urgenza, ma anche per screening del colon e cardiovascolari e a grandi obesi. Qui viene effettuata tutta la diagnostica oncologica di base e anche procedure di radiologia interventistica. La nuova Tac inoltre offre, grazie all’intelligenza artificiale, un’elevata ottimizzazione delle immagini e tempi di refertazione molto più rapidi.

In chiusura il direttore Vanni ha anche visitato i reparti di Oncologia (7379 trattamenti chemioterapici nel 2025), Rianimazione, il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC), la Chirurgia generale e il blocco operatorio. Non è mancata una visita al nuovo edificio oramai pronto ad ospitare la Centrale del 118 e quello in via di ultimazione che sarà adibito a poliambulatorio.

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