Presentato a Napoli uno studio sul gioco d’azzardo tra minori

Un’analisi approfondita e multidimensionale del fenomeno del gioco d’azzardo tra i minorenni e i giovani adulti (18-24 anni) nella città di Napoli al centro dello studio condotto da un team di studiosi composto dai professori Luca Bifulco, Monia Calia, Linda De Feo, Roberto Flauto e Gianfranco Pecchinenda, con il coordinamento della dottoressa Laura D’Angeli e il supporto dell’Istituto Demoscopico Noto Sondaggi. L’indagine – realizzata dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II sotto la direzione scientifica del professor Luigi Caramiello – sarà presentata domani a Napoli, 16 aprile, al chiostro dei Santi Marcellino e Festo – aula G3. Lo studio evidenzia un dato significativo: il 34% del campione minorile dichiara di aver giocato almeno una volta nell’ultimo anno.

Il gioco emerge spesso come forma di trasgressione rispetto ai limiti normativi e ai principi di tutela dello sviluppo individuale, delineando la necessità di interventi strutturati e integrati. La ricerca analizza il fenomeno attraverso diverse dimensioni — normative, sociali, economiche e culturali — approfondendo il quadro legislativo vigente, con particolare riferimento alla Legge Regionale Campania n.2/2020 e al regolamento comunale di Napoli del 2015. Parallelamente, mette in relazione il contesto territoriale e socio-economico con i comportamenti di gioco, evidenziando come disuguaglianze educative e reddituali incidano significativamente.

Dal punto di vista sociologico, emergono correlazioni rilevanti tra vulnerabilità sociale, modelli educativi e dinamiche relazionali. In particolare, il ruolo della famiglia e del gruppo dei pari si conferma determinante nella costruzione di comportamenti a rischio. A partire dai risultati emersi, lo studio propone un modello innovativo di prevenzione denominato “Rete multilivello di protezione dei minori”, che coinvolge scuola, famiglia, istituzioni, comunità e rete dei punti di gioco legale. Il modello si fonda su azioni coordinate di natura educativa, formativa e comunicativa, con l’obiettivo di promuovere una cultura della legalità e del gioco consapevole.

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