Frode fiscale per manodopera, sequestro da 30 milioni

Si basava sulle fatture false – per ben 166 milioni di euro – il sistema fraudolento grazie al quale il polo casertano di un noto supermercato avrebbe impiegato centinaia di lavoratori, senza assumerli, aggirando costi e vincoli del lavoro subordinato e ottenendo un illecito risparmio sull’Iva.

È quanto emerge da un’indagine della Guardia di Finanza di Napoli che, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, in collaborazione con il Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate, ha fatto luce su una presunta frode fiscale legata ad appalti illeciti di manodopera nel settore della grande distribuzione organizzata.
I militari hanno notificato un sequestro preventivo da oltre 30 milioni di euro nell’ambito di un procedimento penale che vede complessivamente 29 indagati, tra persone fisiche e società. Un meccanismo, in sostanza, che avrebbe garantito la continuità operativa delle cooperative nonostante i debiti fiscali accumulati, sotto la regia di consulenti fiscali.

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