Soldi delle estorsioni per sostenere i detenuti, 17 arresti

Dal carcere continuavano ad impartire ordini ai loro sodali liberi. Vertici del clan di Arzano che utiizzavano gli introiti delle estorsioni per sostenere i detenuti a loro affiliati. Esponenti del clan coinvolti anche nell’omicidio per errore di Rosario Coppola avvenuto lo scorso mese di febbraio. Per tutto questo i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno arrestato altre 10 persone oltre a sette già sottoposte a fermo. Il provvedimento cautelare trae origine dall’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto eseguito il 21 aprile scorso a carico di 11 soggetti gravemente indiziati di appartenere ad una associazione camorristica operativa nel territorio di Arzano e comuni limitrofi e dove, peraltro, venivano ricostruite le circostanze che, il 4 febbraio scorso avevano portato all’omicidio, per errore di persona, di Rosario Coppola. In particolare, nella misura cautelare di oggi oltre a confermare il quadro indiziario su 7 dei soggetti già colpiti dal fermo, ha avvalorato i gravi indizi di colpevolezza a carico di ulteriori 10 indagati tra cui spiccano i vertici della consorteria criminale che, nonostante il regime di detenzione al quale erano sottoposti, continuavano ad impartire ordini.

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