Contrastare l’emergenza obesità e prevenire i disturbi del comportamento alimentare partendo dai banchi di scuola. È la missione alla base del progetto “Alimentazione e prevenzione”, iniziativa realizzata dalla fondazione evangelica Betania in partenariato con Form.it-Formazione Italiana, finanziata dalla Regione Campania attraverso fondi europei. La Campania detiene, infatti, la maglia nera per l’obesità infantile e adolescenziale a livello nazionale.
Per invertire questa tendenza, otto istituti scolastici tra Napoli, Torre del Greco, Ercolano e San Giuseppe Vesuviano saranno coinvolti in un percorso formativo integrato con la partecipazione attiva di nutrizionisti e psicologi dell’ospedale evangelico Betania. Punto di forza dell’iniziativa, è l’approccio metodologico che coniuga rigore scientifico e creatività. Grazie alla collaborazione con una start-up di giovani talenti, Form.it ha sviluppato il “libro magico”, strumento pensato per trasformare l’apprendimento in un’esperienza ludica e coinvolgente. “La nostra fondazione ha una vocazione storica nella promozione della salute sul territorio – dichiara Domenico Vincenzi, presidente della fondazione evangelica Betania – Con questo progetto portiamo le nostre competenze cliniche direttamente nelle scuole, convinti che la prevenzione dell’obesità e dei disturbi alimentari non possa limitarsi al solo spazio ambulatoriale ma debba diventare un patrimonio culturale condiviso tra ragazzi e famiglie”.
Il progetto, stando a quanto spiegano gli organizzatori, punta a coinvolgere i genitori, figure chiave nella costruzione del rapporto emotivo e nutrizionale con il cibo. “L’obiettivo – viene sottolineato – è generare un cambiamento sistemico che promuova non solo la salute fisica ma anche il rispetto per l’ambiente attraverso scelte alimentari sostenibili”. Queste le scuole coinvolte De Nicola-Sasso, Don Bosco-D’Assisi, Falcone-Scauda e Mazza-Colamarino di Torre del Greco; D’Este-Caracciolo e Sannino-De Cillis di Napoli; 3 Ceschelli di San Giuseppe Vesuviano; Adriano Tilgher di Ercolano.


