Nel corso del 2025 in Campania è proseguita, seppur su ritmi contenuti, l’espansione dell’attività economica. L’indicatore trimestrale dell’economia regionale elaborato dalla Banca d’Italia, ha evidenziato una crescita del prodotto dello 0.9 per cento, in linea con l’anno precedente ma più alta della media italiana e del Mezzogiorno. La crescita sarebbe divenuta più intensa nei trimestri finali dell’anno. La moderata espansione dell’attività è stata favorita da un quadro congiunturale in miglioramento per i servizi e, sebbene debolmente, anche per l’industria; l’attività del settore delle costruzioni è cresciuta”.
A segnalarlo è Bankitalia nel rapporto dedicato all’economia della Campania. “I risultati della nostra indagine sulle imprese campane – si legge nel documento – indicano che si è arrestata la fase sfavorevole per le aziende industriali che aveva caratterizzato lo scorso anno: il saldo tra la quota delle imprese con fatturato in aumento e quella delle aziende con riduzione è tornato positivo. Tra i comparti l’agroalimentare ha registrato miglioramenti diffusi delle vendite mentre per l’automotive si è ulteriormente ridotta la produzione negli stabilimenti campani, per il calo sia della domanda interna sia di quella estera. Si è ampliata la quota di imprese dei servizi con un incremento del fatturato; essa ha superato di oltre un quarto quella delle aziende che hanno registrato un calo. Il comparto turistico ha beneficiato dell’ampliamento delle presenze straniere che hanno favorito la crescita del traffico aeroportuale; l’attività portuale si è ampliata sia per numero passeggeri sia per volumi di merci in transito, con l’eccezione di quello su rotabili.
Nelle costruzioni, l’impulso fornito dalle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dalle spese degli enti locali campani per opere pubbliche ha ancora sostenuto l’attività del comparto”. Secondo l’indagine di Bankitalia, “la spesa per investimenti delle aziende campane è aumentata, l’ampliamento non è stato tuttavia diffuso: le quote delle imprese dell’industria e dei servizi con investimenti in crescita e in riduzione si sono sostanzialmente equivalse. Le aspettative per l’anno in corso prefigurano una spesa in conto capitale pressoché stabile rispetto al 2025. Le esportazioni campane, in calo nel 2024, hanno ripreso a crescere, trainate dal farmaceutico ma sostenute anche dai comparti degli aeromobili e del metallurgico. Le vendite estere dell’automotive sono calate in misura consistente, soprattutto negli Stati Uniti, dove già si erano ridotte significativamente nel 2024 mentre si è stabilizzato l’export dell’agroalimentare. Nonostante un quadro di moderata crescita, la quota di imprese che hanno chiuso l’esercizio in utile o in pareggio è rimasta elevata, sui livelli dell’ultimo biennio. Le riserve di liquidità a disposizione delle aziende rimangono ampie”.


