È la Campania la regione con il più alto numero di medici di medicina generale che entro il 2028 raggiungeranno l’età di pensionamento (70 anni). Sono infatti 1.147, oltre duecento unità in più rispetto a Lombardia (929) e Lazio (925). La Campania sconta dal 2019 al 202 una riduzione percentuale del numero di medici di medicina generale del 12,3%, che però è sotto la media nazionale (pari al 14,1%). È quanto emerge da un’analisi prodotta dalla Fondazione Gimbe, che ha messo in risalto come, al primo gennaio 2025, in Italia mancano oltre 5.700 medici di medicina generale e sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia, soprattutto nelle regioni più popolose.
Allo stesso tempo però la Campania vanta la terza percentuale in Italia (153% rispetto al 273% della Calabria e al 221% del Lazio) per partecipanti al bando per i corsi di formazione specifica in medicina generale nel 2025 rispetto al numero di borse finanziate: “La carenza dei medici di medicina generale – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – è un problema ormai diffuso in tutte le regioni e affonda le radici in una programmazione inadeguata, che per anni non ha garantito il necessario ricambio generazionale rispetto ai pensionamenti attesi. Inoltre, negli ultimi anni questa professione ha perso di attrattività e oggi sempre più cittadini faticano a trovare un medico di famiglia vicino a casa, con disagi crescenti e potenziali rischi per la salute, soprattutto per le persone anziane e per i pazienti più fragili”.
Stando sempre ai dati forniti dalla fondazione, al primo gennaio 2025 il numero medio di cittadini campani assistiti dal singolo medico di medicina generale è pari a 1.425: la regione si colloca al sesto posto a livello nazionale dietro Lombardia (1.533), Veneto (1.526), provincia autonoma di Bolzano (1.525), Friuli Venezia Giulia (1.473) e Valle d’Aosta (1.432), ma sopra le media nazionale (pari a 1.383). Per Gimbe in Campania al primo gennaio 2025 mancano 643 medici di medicina generale: i cittadini della regione, in tal senso, sono messi meglio solo di Lombardia (dove mancherebbero 1.540 medici) e Veneto (747).


