Resterà a Villa Campolieto a Ercolano, fino al 14 giugno, la mostra ‘Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano’ per poi approdare il 14 luglio a Castel Sant’Angelo a Roma, in una nuova tappa nel cuore della Capitale. Una scelta non casuale.
Il monumento romano è il risultato di una lunga stratificazione di funzioni, epoche e significati: mausoleo imperiale, fortezza medievale, residenza papale, museo. Come Ercolano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio e straordinariamente conservata nella sua quotidianità, Castel Sant’Angelo porta in sé il peso di secoli sovrapposti senza che nessuno di essi sia davvero scomparso. In entrambi i casi il passato non si è dissolto: si è depositato nel tempo, trasformando i luoghi stessi in parte integrante del racconto. È questa affinità di fondo a fare di Castel Sant’Angelo la sede naturale per una mostra che racconta come si viveva, si mangiava e ci si prendeva cura di sé nell’antica Ercolano.
La mostra è stata aperta il 28 marzo 2025 negli spazi di Villa Campolieto, un percorso immersivo dedicato alla cultura alimentare nell’antica Ercolano. Qui ‘rivivono’ reperti organici di straordinaria conservazione: pane, cereali, legumi, frutta, uova, frutti di mare restituiti in forma carbonizzata dall’eruzione del 79 d.C. e insieme ad utensili, vasellame e oggetti di uso quotidiano, restituiscono con precisione le abitudini degli antichi Ercolanesi dalla produzione allo smaltimento del cibo. ‘Dall’uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano’ si inserisce nel ciclo ‘Ercolano 1738-2018. Talento Passato e Presente’, che valorizza gli aspetti più significativi della vita nell’antica città attraverso esposizioni dedicate agli ori, ai legni e al cibo, ospitate nei luoghi più rappresentativi del territorio.


